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Pensieri che Fanno

La terza svolta nella storia di The Renaissance Link fu l’idea di passare all’azione. Non solo si decise di uscire allo scoperto ma si definì attorno a questo tema la ragione d’essere  di TRL. Si pensò che dovevamo caratterizzarci per essere portatori sani di progetto, che la nostra caratteristica distintiva doveva essere quella di avere idee che producono fatti, pensieri che fanno.
Queste idee in realtà vennero più tardi: la prima per descrivere la qualità dei nostri soci (tutti si presentarono con l’idea di fare e condividere progetti) e la seconda in un viaggio di ritorno da Parma dopo un nuovo incontro rinascimentale promosso da Angelo Mazzieri di Coccinelle, Aldo Cernuto alla guida, insistette (perchè il suo lavoro è quello di produrre sintesi efficaci) per definire meglio il sottotitolo di TRL e quelli che erano in macchina (Giovanni Lanzone e Maria Teresa Montaruli) si prestarono all’esercizio e si avviò un dibattito lungo l’Autosole per cercare di definire meglio quel che veramente facevamo e  il miglior sottotitolo che ci venne in mente per la nostra impresa (pay-off in pubblicitese) fu: pensieri che fanno.
Il periodo tra gennaio e febbraio del 2009 fu molto denso e laborioso, davvero cominciammo a fare: a questo periodo risalgono il nome e il logo (vera invenzione creativa di Robilant Associati), TheRenaissanceLink vinse la sua battaglia alla grande contro – Eutopia, III Modello o Canone Italiano – perché meglio rappresentava il nostro scopo e la nostra vocazione internazionale.

photo by Don Shall /origamidon – www.flickr.com