Il Dialogo con Giovanni

A 24 anni Giovanni si vide consegnare le redini dell’azienda tessile dal padre ed il cambio di direzione fu repentino ma consapevole.
Con Giovanni, dopo un passato di collezioni bonton, la Bonotto esordi` nel 1989 con una collezione primavera estate completamente nera.

Fu l’istinto e non una esplicita` volontà` di rottura a spingere Giovanni a proporre una novità` estrema, sia nei colori che nei materiali.

L’istinto sviluppato durante le notti passate personalmente al telaio, a mischiare materiali antitetici, a farli litigare, in modo da trovare nuova strade su fili sconosciuti.

Questa nuova direzione artistica cambio` radicalmente l’azienda che comincio` ad essere percepita diversamente sia dai clienti che dagli operai.
Nuovi clienti sostituirono quelli che non si riconoscevano più` nella Bonotto e giovani operai presero il posto di chi prevedeva la fine dell’azienda fondata dal padre.

Ancora oggi la sperimentazione è la linfa dell’azienda, il modello è quello di una cucina di un ristorante a 3 stelle Michelin, gli operai/cuochi provano, azzardano e se sbagliano cottura si butta via tutto!

photo by Martino Lombezzi – Contrasto