Roberto Bonzio
Narratore eccellente, capace di tenere incollata una platea per oltre un’ora, mentre nel video alle sue spalle scorrono le immagini di quegli italiani (da Amadeo Peter Giannini, fondatore della Bank of America, a Federico Faggin, padre del microchip) che hanno superato la “frontiera”, non solo geografica, per stabilirsi oltreoceano e cambiare il corso della storia con le loro straordinarie intuizioni.
Lui è Roberto Bonzio, giornalista Reuters, che un paio di anni fa ha imbarcato tutta la famiglia (moglie e due figli poco più che adolescenti) su un aereo con destinazione San Francisco, per passare sei mesi nella Silicon Valley. Lì, nel cuore dell’hi-tech, ha raccolto le testimonianze di una trentina di italiani straordinari (interviste ma non solo: filmati, incontri, cene, amicizie…) che hanno portato il loro geniale contributo all’innovazione. Ne è nato “Italiani di Frontiera” (IdF), un progetto multimediale che presto diventerà anche un libro e una web tv.
Funziona il racconto personalizzato. Funzionano le storie che fanno capire i segreti di Silicon Valley, le sue radici nella controcultura californiana e nella corsa all’Oro, i segreti del talento made in Italy. Ma anche i meccanismi culturali che sviliscono e mortificano quello stesso talento in patria.
IdF è la storia di un sogno, quello di Roberto Bonzio, realizzato con ostinazione. Anche lui è un italiano di frontiera, in patria però, come lo sono molti altri italiani che ogni giorno si muovono su quella linea di confine abitata da idee innovative e da progetti possibili.
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