Il Taccuino di Stefano Petrucci

taccuino_mediterraneo-webL’idea è nata di mercoledì, giorno della settimana dedicato al consueto “caffé con gli amici”: l’incontro con uno dei rarissimi maestri cartai, che utilizzano ancora la carta artigianale realizzata con metodi naturali, ha convinto Stefano Petrucci a dare finalmente vita al suo Taccuino. In realtà il progetto esisteva da tempo nella mente di questo 43enne pugliese: ex manager, ex editore, ex imprenditore, marito di Silvia e padre di Sara, che negli ultimi anni ha deciso di sposare un’esistenza più “lenta, autentica e sostenibile” impegnandosi nella valorizzazione del Sud con il suo manoscritto “Comunicare Mediterraneo”.

I contenuti esistevano già, mancava il mezzo e, come spiega lo stesso Petrucci, “è stata la parola che ha scelto il supporto”. Quindi, carta interamente ottenuta da piante mediterranee, colorata con pigmenti naturali locali (anche con la bauxite di Otranto) e con alcune inconfondibili essenze (ricavate con metodi del Settecento) che rendono lo scorrere delle pagine una stupefacente passeggiata negli odori della macchia mediterranea.

A metà strada fra un blog emotivo e un’opera d’arte, il Taccuino racchiude – alternando parole a stimoli tattili – l’essenza del Sud, con il suo andamento lento scolpito nei gesti e nei volti della gente, la ricchezza generata dal suo essere zona di confine, l’enorme giacimento di culture, tradizioni  e un profondo umanesimo da cui attingere per rilanciare un nuovo modo di comunicare.

A pochi giorni dalla sua nascita, il Taccuino è stato voluto alla Red 03 Gallery di Barcellona, per la mostra “Esaltamente” che si è tenuta dal 28 maggio al 10 giugno.

Il prossimo passo sarà quello di far incontrare tutti i possessori del Taccuino (50 copie uniche distribuite via internet), dove ciascuno contribuirà a riempire le pagine volutamente lasciate bianche dall’autore con idee e riflessioni, esposte attraverso differenti chiavi sensoriali (segni, colori, testi, superfici, odori). Un modo per condividere, incrociare, depositare le diverse visioni sul Mediterraneo, composite come l’anima stessa del Sud.

Il video del Taccuino